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Acqua e risparmio

ACQUA. QUANDO IL RISPARMIO E’ SINONIMO DI RISPETTO AMBIENTALE\r\n\r\n\r\nil consumo di acqua nel settore turismo riferito alle strutture alberghiere e ristorative italiane risulta pari a 120 milioni di mc/anno, amministrare correttamente il proprio flusso d’acqua è l’ago della bilancia che conduce al risparmio\r\n\r\nNell’ultimo anno la parola “crisi” ha imperversato, influenzando tutti gli aspetti del nostro modo di vivere in società, imponendo radicali scelte di ottimizzazione delle risorse nei vari campi. Mentre tutti i consumatori si stanno orientando verso nuove preferenze, sempre più consapevoli; tenere in grande considerazione l’economia coniugata alla qualità, è tuttora la strategia vincente. Il cambiamento indispensabile per il mondo alberghiero e della ristorazione al fine di incontrare le nuove esigenze poste da queste sfide parte da una rigorosa gestione delle risorse prime.\r\n\r\nConsiderando che il consumo di acqua nel settore turismo riferito alle strutture alberghiere e ristorative italiane risulta pari a 120 milioni di mc/anno, amministrare correttamente il proprio flusso d’acqua è l’ago della bilancia per una forma mentis in grado di volgere verso un risparmio non solo in termini energetici ma soprattutto economici. \r\n\r\nAd esempio nel campo dei lavaggi delle stoviglie con le nuove tecnologie di trattamento acqua oggi disponibili si può ipotizzare un 10% di risparmio sui brillantanti che può arrivare sino al 70% in meno sui detersivi con i conseguenti benefici oltre che economici anche d’impatto ambientale. \r\n\r\nE come evidenzia Aqua Italia, Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acqua primarie, federata ad ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine, aderente a CONFINDUSTRIA), “l’efficacia del trattamento oggi si misura anche in termini di risparmio\r\n\r\n \r\n\r\nCOME? MINIGUIDA SULLA GESTIONE DELL’ACQUA NEL TUO LOCALE\r\n\r\n\r\nOttimizzare il proprio investimento, garantirsi qualità e risparmio per raggiungere il massimo risultato con un’attenzione alle tecnologie eco-sostenibili, implica pensare all’acqua e introdurre il concetto di acqua specifica. \r\n\r\nMolti sono gli aspetti non ancora adeguatamente valutati, ed ecco le prime cinque avvertenze, i primi cinque passi per conoscere la propria acqua. Una miniguida sull’acqua, indispensabile ad ogni gestore.\r\n\r\n

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  • Primo, informati sulle caratteristiche chimico-fisiche della tua acqua che sono pubblicate sui siti web della maggioranza degli acquedotti nazionali. Se invece rappresenti una grande struttura, far fare l’analisi da un laboratorio è sinonimo di maggiore precisione.\r\n
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  • Secondo, chiedi ai tuoi fornitori di apparecchiature e servizi quali sono le caratteristiche ottimali dell’acqua richieste per un corretto funzionamento, specificatamente per ogni singola tipologia di macchina.\r\n
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  • Terzo, con i dati di cui sopra e la conoscenza del tuo consumo medio (rilevabile dalle bollette della società che eroga il servizio), puoi elaborare il tuo progetto, per il trattamento della tua acqua, nel dettaglio tecnico ed economico.\r\n
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  • Quarto, includi un piano d’ammortamento costi, in cui, oltre all’investimento iniziale si tenga conto delle economie raggiunte in termini di benefici legati all’ottimizzazione dei consumi, alla riduzione delle manutenzioni, al migliorato rendimento energetico ed in generale ad un più elevato standard di sicurezza igienica.\r\n
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\r\nInfine, nonostante tutti se ne dimentichino, valuta un piano di manutenzione che introduca un concetto di predicting. Una manutenzione programmata previene gran parte dei guasti che si possono verificare sulle apparecchiature; solo in questo modo è possibile raggiungere il traguardo del 100% dell’efficienza in ogni singola applicazione che utilizza l’acqua.